Libertà e Responsabilità: Le Due Ali dell’Anima

Libertà Irresponsabile: La Schiavitù dell’Ego e l'”Uomo-Macchina”

Il primo tipo di uomo che Cüceloğlu descrive è la persona dominante che vuole fare come le piace senza render conto a nessuno, che non rispetta alcuna regola e scambia questo per “libertà”. Dall’esterno non riconosce alcuna regola e alcun confine, e poiché fa come vuole immagina se stesso completamente libero. Eppure da una prospettiva spirituale, questa persona è uno degli esseri più cattivi, più schiavi dell’universo.

Come sottolinea così incisivamente Ouspensky in La Psicologia della Possibile Evoluzione dell’Uomo, l’essere umano ordinario in uno stato di sonno non può infatti muoversi di propria iniziativa; egli è una complessa macchina messa in movimento interamente da influenze esterne. Mentre questa persona dominante crede di scegliere le sue azioni per libera volontà, egli in realtà è come un burattino mosso dai fili invisibili dell’esperienza passata, degli stimoli esterni e dell’emozione momentanea. La sua maledizione furiosa quando qualcuno gli rivolge uno sguardo sbagliato nel traffico, o il suo tradimento egoistico di un coniuge, non è una scelta libera ma un riflesso completamente automatico, meccanico che scatta l’istante in cui vengono premuti i suoi bottoni primitivi.

La vera libertà non significa fare tutto ciò che ti passa per la mente; al contrario, quella condizione è l’imprigionamento dell’essere dentro i suoi stessi istinti primitivi — dentro il suo ego grossolano. Come Dr. Bedri Ruhselman lavora attraverso con grande attenzione in Mukadderat ve İcabat (Il Destino e i Suoi Requisiti), poiché gli esseri umani determinano il loro proprio destino attraverso le loro azioni e i loro comportamenti, ogni persona è inevitabilmente responsabile di tutte le sue azioni e i suoi comportamenti. La vera libertà non appartiene all’ego ma alla coscienza. La persona egoista che crede di vivere senza responsabilità in verità serve solo i suoi desideri grossolani, e secondo le leggi della causalità universale è trascinata, presto o tardi, verso un amaro raccolto di ogni seme egoistico che ha seminato dentro il suo stesso essere.

Per esempio: immagina un conducente che tiene un’auto sportiva enormemente potente (libertà) ma non conosce nulla delle regole del traffico o dell’etica della guida (responsabilità). Pensa che zigzagare in autostrada a 200 chilometri all’ora sia “libertà”. Eppure il più piccolo difetto meccanico, o questo disprezzo grossolano per i diritti altrui, presto lo trascinatà in un terribile incidente. La vera libertà è la capacità di portare quel veicolo potente in sicurezza alla sua destinazione con un perfetto senso di responsabilità — cioè, con coscienza — che protegge anche i diritti di tutti gli altri.

Responsabilità Senza Libertà: Personalità Falsa e Coscienza Acquisita

Il secondo tipo di uomo che Cüceloğlu indica è il “servo oppresso” troppo mansueto che si comporta come se fosse venuto al mondo per piacere a tutti, che non riesce a tracciare un confine anche quando la sua dignità è ferita, e che non ha riuscito a concedersi il diritto di rivendicare la propria felicità. Dall’esterno, la società spesso esalta questa persona autonegletta come “così disinteressata, così angelica, così piena di responsabilità”. La saggezza esoterica, tuttavia, diagnostica questa condizione non come una virtù spirituale ma come uno stato profondamente pericoloso di “sonno interiore” e di falsità.

Nel suo monumentale corpo di insegnamenti, İlâhi Nizam ve Kâinat (L’Ordine Divino e il Cosmo), Dr. Bedri Ruhselman chiarisce perfettamente, mentre esamina la struttura della coscienza, che questo meccanismo è una dualità a due poli che prepara l’essere per l’evoluzione. Al polo inferiore di questa dualità sta l'”egoismo” (l’avidità, la tirannia, o la servilità basata sulla paura), che rallenta lo sviluppo; al polo superiore sta il “dovere” (il riguardo per gli altri, l’armonia universale), che porterà l’essere a una coscienza superiore. Durante tutta la vita terrena l’essere umano affronta una lotta incessante tra questi due poli e cerca di trovare un equilibrio.

Nel suo monumentale Commentari Psicologici sull’Insegnamento di Gurdjieff e Ouspensky, Maurice Nicoll esamina questo stato malsano con grande cura attraverso i concetti di “Coscienza Acquisita” (Coscienza Falsa) e “Personalità Falsa”. La coscienza acquisita, nel suo racconto, è un programma artificiale caricato nell’essere umano dall’esterno dalla famiglia, dall’ambiente, dalle tradizioni e dalle paure. Questa persona mansueta, troppo adattata, si sottomette a tutti non per una genuina, consapevole compassione, ma per paura — paura di essere escluso, di non essere amato, di essere etichettato come “cattivo”, di perdere lo status sociale. A causa del profondo bisogno di approvazione che porta dentro, indossa la maschera della “persona buona”.

La responsabilità che tale persona crede di portare non è un vero senso del dovere che sgorga dall’essenza dell’anima. Come Ergün Arıkdal spiega nel suo illuminante lavoro Kendini Bilmek (Conoscere Se Stessi), non si può parlare di una persona essendo libera senza una genuina volontà che irradia dalla consapevolezza ed è governata dall’individualità. Il “Sì” pronunciato da una mente che manca la libertà, la volontà e il coraggio di dire “No” — una mente che rimane silenziosa solo per evitare il conflitto — non ha alcun valore per l’evoluzione spirituale. Se una persona non può proteggere i propri confini e non può mostrare il potere dato da Dio di dire “Io, troppo, esisto in questo mondo”, allora quello che chiama responsabilità è solo una sottomissione meccanica, una sorta di schiavitù.

Dalla vita stessa: immagina un attore di scena che per tutta la sua vita recita solo i copioni scritti da altri. Ha così profondamente interiorizzato il ruolo assegnato — “la vittima sofferente ma sempre sottomessa” — che anche dopo che il gioco è finito, nella sua casa e nella sua vita privata, continua a rappresentarlo. Ha dimenticato la sua vera identità, cosa ama e cosa non ama. Il risveglio spirituale è togliersi questa maschera falsa (la personalità falsa) e diventare il direttore con libera volontà del proprio copione.

La Libertà Responsabilità della Scelta e il Dovere della Consapevolezza

Quale è la chiave per sfuggire a questi vasti squilibri della coscienza umana? La risposta è nascosta nelle nostre leggi universali dell’esistenza. Vagando tra le righe di Varlıksal İlkeler (Principi Esistenziali) di Ergün Arıkdal, incontriamo una regola tremenda: ogni essere possiede una infinita “Libertà di Scelta”. Il Creatore è UNO, e tutti gli esseri che Ha creato sono uguali nei principi che portano nella loro essenza; è precisamente questo Principio di Uguaglianza che concede agli esseri una libertà sconfinata. Nel cosmo nessun essere avanza sul cammino dell’evoluzione attraverso la volontà arbitraria di un qualche sistema esterno coercitivo, ma interamente attraverso la propria volontà e la propria scelta.

Eppure la libertà non significa “assenza di legge e caos” nell’universo; questa libertà ha un complemento molto preciso sull’altro lato della moneta. Il principio cosmico infallibile che Arıkdal sottolinea nella stessa opera rara è questo: “L’essere è responsabile per ciò che conosce”. Il cosmo è un immenso campo di Servizio e Dovere in cui ogni essere partecipa, assumendo responsabilità, in proporzione alla propria comprensione, per tanto quanto conosce.

Quanto più il livello di coscienza, comprensione e conoscenza di una persona si eleva, tanto più la sua responsabilità esistenziale cresce nella stessa misura. La vera libertà responsabilità è l’uso di una volontà luminosa che non disturba l’armonia del Tutto — una volontà che va oltre i capricci egoisti, guidati dall’ego, e protegge i diritti degli altri così come i propri. Per i torti commessi consapevolmente, per l’invasione tirannica dello spazio di un altro, l’essere umano risponde a se stesso e alle leggi divine sole. Colui che conosce non erra di proposito; e se le nostre scelte si trasformano in una tirannia consapevole, le leggi del determinismo universale (causa ed effetto) ci lasciano soli con la nostra libertà e ci condannano a raccogliere, nella forma più pesante, il raccolto di ciò che abbiamo seminato.

Il Punto di Equilibrio: Il Risveglio della Vera Coscienza

Questo pendolo malsano, che oscilla tra il tiranno irresponsabile e il servo senza libertà, raggiunge l’equilibrio perfetto nell’essere umano solo quando si risveglia un unico potere: la Vera Coscienza.

Nel suo corpo monumentale di insegnamenti, İlâhi Nizam ve Kâinat (L’Ordine Divino e il Cosmo), Dr. Bedri Ruhselman chiarisce perfettamente, mentre esamina la struttura della coscienza, che questo meccanismo è una dualità a due poli che prepara l’essere per l’evoluzione. Al polo inferiore di questa dualità sta l'”egoismo” (l’avidità, la tirannia, o la servilità basata sulla paura), che rallenta lo sviluppo; al polo superiore sta il “dovere” (il riguardo per gli altri, l’armonia universale), che porterà l’essere a una coscienza superiore. Durante tutta la vita terrena l’essere umano affronta una lotta incessante tra questi due poli e cerca di trovare un equilibrio.

Se una persona diventa prigioniera del polo egoista della sua coscienza, si trasforma nel “tiranno che calpesta i diritti” che Cüceloğlu descrive. Se ha paura di usare la sua stessa libera volontà e si rifugia in un falso auto-sacrificio per l’approvazione di altri, di nuovo affonda nei livelli inferiori del meccanismo della coscienza. Ma quando una persona inizia a sentire la voce della Vera Coscienza, quell’equilibrio grande nasce. Una persona la cui vera coscienza si è risvegliata agisce non dalle paure della società o della sua falsa personalità, ma da un “amore del dovere” che sorge dalle profondità della sua stessa anima.

Naturalmente, una tale persona fa sacrifici e serve il suo coniuge, i suoi figli e la sua comunità; ma lo fa non essendo schiacciata, non cancellando se stessa, non mentre aspetta qualche falsa approvazione — piuttosto liberamente e gioiosamente, perché la stessa natura dell’amore universale è “donare”. (Questa è Vera Libertà.) Nello stesso modo, questa persona non permette a nessuno di calpestare la sua dignità o i confini della sua esistenza. Quando necessario mostra il potere di dire “No” — senza ferire nessuno, eppure con una posizione nobile e ferma. (E questa è Vera Responsabilità.)

A questo punto, immagina due acrobati esperti. Uno esegue ogni movimento sulla corda da sé ma non considera mai l’equilibrio del suo partner; alla fine entrambi cadono (Libertà Irresponsabile). L’altro, terrorizzato che il suo partner possa cadere, si congela tremando dove sta e non può muoversi un pollice (Responsabilità senza libertà, piena di paura). Gli acrobati ideali, tuttavia, sono quelli che attraversano all’altro lato in sicurezza tenendo conto del vento sulla corda, della loro stessa forza e del peso del loro partner (Responsabilità) — mentre allo stesso tempo danzano attraverso la corda con il coraggio e la gioia di un cigno (Libertà).

Conclusione: Le Due Ali dell’Evoluzione

La Libertà e la Responsabilità sono due ali forti che ci sollevano dalle illusioni, dall’egoismo e dai comportamenti meccanici del mondo materiale grossolano e ci portano a un livello vero e luminoso di “Consapevolezza”. Quando una di queste ali manca o è rotta, l’anima non può volare; è semplicemente gettata in giro ai venti della vita e soffre senza fine dentro se stessa.

La guarigione di queste ferite psicologiche, alle quali Cüceloğlu ha puntato con intuizione senza pari, è possibile solo attraverso l’atto di “Conoscere Se Stessi” — l’atto stesso sottolineato continuamente nelle opere di Dr. Bedri Ruhselman e Ergün Arıkdal. Dobbiamo lasciare cadere la maschera del tiranno viziato dentro, o di quella personalità falsa oppressa che per sempre cerca di piacere a tutti. In quel punto impeccabile di equilibrio — dove affrontiamo la nostra stessa verità, dove proteggiamo il diritto di ogni persona come se fosse il nostro, e dove onoriamo anche la nostra stessa esistenza — ognuno di noi diventerà sia un viaggiatore libero che un servitore responsabile di questo immenso regno.

RIFERIMENTI

  • Cüceloğlu, Doğan. Post Instagram (@dogancucelogluofficial), “Responsabilità e Libertà”.
  • Nicoll, Maurice. Commentari Psicologici sull’Insegnamento di Gurdjieff e Ouspensky.
  • Ouspensky, P. D. La Psicologia della Possibile Evoluzione dell’Uomo.
  • Ruhselman, Dr. Bedri. L’Ordine Divino e il Cosmo (İlâhi Nizam ve Kâinat).
  • Ruhselman, Dr. Bedri. Il Destino e i Suoi Requisiti (Mukadderat ve İcabat).
  • Arıkdal, Ergün. Conoscere Se Stessi (Kendini Bilmek).
  • Arıkdal, Ergün. Principi Esistenziali (Varlıksal İlkeler).